Come funziona un hard disk rimovibile?

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Western Digital Elements WDBU6Y0030BBK-WESN Portable Hard Disk Esterno, USB 3.0, 3 TB
Toshiba HDTB110EK3BA STOR.E BASICS 2.5  pollici, 1 TB,  USB 3.0, Nero opaco
Western Digital Elements WDBU6Y0015BBK-EESN Portable Hard Disk Esterno, USB 3.0, 1.5 TB
Toshiba HDTB310EK3AA Canvio Basic HDD Esterno, 1 TB, 2.5 ", USB 3.0, Nero
Western Digital Elements WDBU6Y0030BBK-EESN Portable Hard Disk Esterno, USB 3.0, 3 TB
Capienza9.3
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Compatibilità8.9
Velocità di Processo9.1
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Western Digital Elements WDBU6Y0030BBK-WESN Portable Hard Disk Esterno, USB 3.0, 3 TB
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Toshiba HDTB110EK3BA STOR.E BASICS 2.5  pollici, 1 TB,  USB 3.0, Nero opaco
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Western Digital Elements WDBU6Y0015BBK-EESN Portable Hard Disk Esterno, USB 3.0, 1.5 TB
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Toshiba HDTB310EK3AA Canvio Basic HDD Esterno, 1 TB, 2.5 ", USB 3.0, Nero
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Western Digital Elements WDBU6Y0030BBK-EESN Portable Hard Disk Esterno, USB 3.0, 3 TB
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Con hard disk rimovibile si intende un dispositivo di archiviazione che si collega a un’altra periferica, generalmente un computer. Non è detto che gli hard disk esterni si debbano connettere esclusivamente a un computer ma possono interagire anche con altri dispositivi. Vediamo il loro funzionamento in modo da scegliere l’articolo giusto da comprare.

L’utilità di un hard disk rimovibile

In linea teorica il funzionamento di un hard disk rimovibile è piuttosto semplice. Si tratta di un archivio portatile che si può spostare da una periferica all’altra, in modo da leggere i dati in esso contenuti o memorizzarcene di nuovi.

Gli hard disk rimovibili non si collegano esclusivamente ai computer fissi o portatili, ma anche a televisioni, console, tablet e smartphone. Tutte le periferiche si possono connettere ad un hard disk rimovibile, basta sapere come farlo.

Un dispositivo di storage è molto utile, basti pensare a chi lavora in movimento. I rappresentanti conservano sempre il proprio campionario in un disco rigido esterno, in modo da farlo vedere ai clienti in maniera interattiva.

Per un potenziale acquirente sono molto più esplicativi dei filmati piuttosto che delle fotografie per mostrare il funzionamento degli articoli.

Quando si tratta di parti di motore o comunque materiali che si devono muovere, la visione di un video è infinitamente più invitante rispetto a delle foto. I grafici pubblicitari e chi realizza film sponsor troverà una grande utilità negli HDD rimovibili da mostrare ai propri clienti.

Oltre che per lavorare i dispositivi rimovibili sono perfetti per giocare. I giocatori professionisti che partecipano a stage e incontri con altri appassionati si portano quasi sempre i giochi preferiti e le partite memorizzate in un drive esterno.

Eventuali problemi

In linea teorica il funzionamento di un hard disk rimovibile è molto semplice. Si collega alla periferica, ci si memorizzano i dati e si leggono da un’altra periferica. I dati vengono spostati da un computer a una periferica, che può essere un altro computer, un tablet o una televisione.

Sembra facile, ma in realtà la questione è un po’ più complicata e tecnologica. Per chi non lo sapesse ogni periferica memorizza i dati in maniera diversa. Anche da un computer all’altro spesso non c’è compatibilità, perché usano un file system differente.

Nelle istruzioni degli hard disk portatili c’è quasi sempre scritta la compatibilità o almeno il tipo di file system.

Il file system è il metodo con il quale vengono allocati i file, ad esempio il migliore per Windows è NTSC e per Macintosh APFS. Modificare il file system è possibile e richiede un minimo di conoscenze tecnologiche.

Per chi non sapesse come fare qui c’è una video guida che spiega per filo e per segno come formattare un hard disk esterno. Per facilitare la vita dei giocatori qualsiasi hard disk rimovibile che viene collegato ad una console fa partire in automatico la procedura di formattazione, avvertendo l’utente con un messaggio sullo schermo.

Quando un hard disk viene formattato per la PlayStation 4 piuttosto che l’Xbox o altro, potrà essere usato solamente con queste e non con computer o televisioni. Lo stesso discorso vale per un hard disk rimovibile formattato per Windows che non verrà mai letto da un Mac.

Per ovviare a questo problema esistono tipi di formattazione universali, ossia che funzionano con Macintosh, Windows, Linux. Questa formattazione però ha alcuni limiti, come la dimensione massima dei file.

Il file system

Oggi le Smart TV sono presenti in quasi tutte le case e hanno la possibilità di usare archivi esterni. Oltre alle pendrive si può collegare un hard disk esterno alla TV più capiente per salvare i film preferiti o le puntate delle serie TV.

Anche in questo caso, come per tutte le altre periferiche, l’hard disk rimovibile va formattato in maniera adeguata.

Solitamente la procedura di formattazione si può fare dalla televisione andando nelle impostazioni, altrimenti è bene usare un tipo di file system universale valido anche per il computer. In questo modo si potranno leggere e trasferire film e video da e verso computer e TV.

La formattazione più usata nelle televisioni è FAT32, che è anche quella di serie di tutte le chiavette USB. Tra gli hard disk rimovibili che si stanno facendo sempre più spazio nel mondo degli archivi portatili ci sono le unità di memoria a stato solido, altrimenti dette SSD.

Questo termine è l’acronimo di Solid State Drive, che tradotto significa per l’appunto unità di memoria a stato solido. Si tratta dell’ultima frontiera dello storage uscita sul mercato, super veloce ma ancora molto più cara in proporzione rispetto ad un hard disk rimovibile.

A parità di capienza c’è ancora un divario molto elevato rispetto ai vecchi hard disk magnetici, ma la velocità non ha paragoni. Di solito le SSD sono usate per installarci il sistema operativo in modo che questo parta come un lampo.

I file verranno memorizzati in un più economico tradizionale hard disk meccanico, in modo da avere velocità e spazio a disposizione.

Lo schema delle partizioni

Non serve a molto spendere il triplo per una SSD quando c’è bisogno solamente di memorizzare dati, foto e film. La convenienza c’è quando il computer è diventato molto lento oppure si desidera installare un altro sistema operativo che parta come un fulmine.

Riguardo alla formattazione degli hard disk rimovibili e più in generale di tutti gli hard disk, bisogna aprire una parentesi importante per quel che riguarda l’avvio.

La partizione di avvio, più comunemente detta schema delle partizioni, può essere di due tipi: MBR (Master Boot Record) o GPT (GUID Partition Table). La differenza è importante perché su alcuni dispositivi funziona l’una piuttosto che l’altra.

Ad esempio nelle televisioni è supportata quasi sempre MBR piuttosto che GPT: se verrà collegato un disco rigido esterno con uno schema delle partizioni non supportato questo non funzionerà. Senza scendere in dettagli tecnici, basti sapere che la più datata MBR è più universalmente compatibile rispetto alla più moderna GPT.

Se ne hanno inventata un’altra un motivo ci sarà, infatti la recente GPT è più evoluta in termini di sicurezza e supera il limite della prima delle partizioni grandi 2 TB. Quando un hard disk rimovibile viene visto ma non è possibile aprirlo da un dispositivo, è possibile che lo schema delle partizioni non sia compatibile.

Di solito accade con le Smart TV o con alcuni computer, ma anche in questo caso lo schema delle partizioni si può cambiare con software gratuiti scaricabili da Internet.

Come collegare l’hard disk

Una volta appurato che l’hard disk rimovibile è compatibile con il dispositivo al quale dovrà essere collegato, è arrivato il momento di fare una verifica. Prendiamo in esame un comune hard disk esterno con interfaccia USB 3.0, che al momento è la più comune.

In tutti i computer moderni basta inserire il cavo USB nella presa apposita che il sistema operativo rileverà immediatamente la nuova periferica. Di solito i driver si installano automaticamente e si può iniziare a usare l’HDD senza altre operazioni.

Quando un hard disk rimovibile viene collegato ad una console, come già accennato in precedenza, partirà in automatico il wizard di formattazione. La procedura è molto intuitiva e basta cliccare i tasti opportuni per avere in pochi minuti il nuovo archivio utilizzabile.

Con i tablet e gli smartphone può sorgere qualche problema perché questi device non sempre supportano archivi esterni.

Quelli più moderni e con compatibilità OTG non hanno problemi: basta collegare l’hard disk alla presa USB dell’adattatore che sarà riconosciuto. Gli smartphone e tablet datati richiedono qualche attenzione in più ed a questo proposito vi sono molte guide disponibili su Internet o anche in questo stesso sito.

Lo stesso discorso vale per le televisioni, quelle modernissime non hanno problemi ma quelle più vecchie possono non riconoscere lo schema delle partizioni o l’allocazione dei file e per formattare un hard disk esterno non riconosciuto qui c’è una bella guida.

Scegliere l’HDD rimovibile

I tipi di hard disk rimovibili sono veramente tanti in commercio, ognuno più idoneo ad una periferica piuttosto che all’altra. Non è impossibile trovarne uno universale che vada bene sia per televisioni che per computer o smartphone, tuttavia è preferibile sceglierne uno per ogni device.

A parte le console che devono usarne uno in esclusiva negli altri casi non è così.

Chi ha un hard disk esterno di grandi dimensioni può formattarlo e creare delle partizioni da destinare ai contenuti televisivi, alle fotografie, ai film. Fare questo non è impossibile, con un minimo di dimestichezza tecnologica si può formattare ogni partizione in modo diverso e compatibile con l’apparecchio che verrà usato.

Per quel che riguarda le memorie super veloci SSD da usare come archivio rimovibile bisogna prepararsi a spendere parecchi soldi perché, a parità di capienza, non c’è paragone con gli hard disk magnetici. Queste ultime sono utili solamente quando si vuole velocizzare un sistema, che sia un computer o una console.

Non bisogna tuttavia aspettarsi grande capienza, a meno che non si sia disposti a spendere il doppio se non il triplo rispetto ad un hard disk rimovibile meccanico.

Ex tecnico hardware e software con studi di ingegneria informatica alle spalle, mi dedico da tempo alla scrittura on-line e sono in procinto di iscrivermi all’Ordine dei Giornalisti. Ho qualche anno di esperienza in diversi settori, ma l’informatica è quello che preferisco perché lo conosco sin dalla nascita dei PC negli anni ’80. Mi piace seguire l’evolversi di invenzioni e nuove tecnologie e tenermi aggiornato sull’uscita di nuovi prodotti sul mercato.

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